Domenica 12 marzo 2023 – I PALAZZI DEL POTERE - "Luoghi poco noti per funzioni molto importanti"

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Le soste sono presso le sedi di:

  1. Servizi segreti.

In piazza Dante si trova l'imponente palazzo delle Casse di Risparmio Postali, costruito nel 1914 su progetto di Luigi Rolland. Fu poi ampliato al termine della Grande guerra.

Fu utilizzato per assolvere alle necessità amministrative delle Casse di risparmio postale, quindi dei servizi finanziari della Cassa depositi e prestiti, legata al ministero del Tesoro, e infine delle Poste italiane, che lo utilizzarono fino a non molti anni fa.

Il palazzo, di impronta stile Liberty, è un edificio quadrangolare con un grande atrio centrale. Inizialmente di tre piani , cui nel 1952 ne furono aggiunti altri due . È grande 11.182 metri quadrati, un dado di 100 metri per lato, alto 28 metri, ha più di 60.000 i metri quadri utilizzabili, paragonabili a quasi dieci campi da calcio e più di 1.000 finestre, ben più di 1.000 gli operatori che vi possono operare all’interno.

La facciata è sormontata da un fregio scultoreo, formato da stemmi e allegorie che rimandano allo Stato sabaudo.

Durante la Seconda guerra mondiale la piazza ospitò uno dei maggiori rifugi sotterranei per riparare la popolazione dai bombardamenti aerei alleati; i locali sotterranei negli anni '80 furono occupati da una centrale Enel.

Dal maggio 2019 l'edificio ospita la sede unitaria dei Servizi segreti italiani, in particolare gli uffici di vertice del DIS, delle agenzie Aisi e Aise, e parte di quelli operativi.

Il Palazzo ospita una "Parete della Memoria", dedicata ai quattro membri dell'intelligence italiana caduti dal secondo dopoguerra in poi: Vincenzo Li Causi, Nicola Calipari, Lorenzo D'Auria e Pietro Antonio Colazzo.


 

La riforma dei servizi segreti italiani è stata varata nel 2007.


 

Da tale periodo cessano di esistere il Comitato esecutivo per i servizi di informazione e sicurezza (CESIS, di cui DIS assorbe le funzioni).

Circa le differenze con il precedente ordinamento, mentre le agenzie di spionaggio erano prima distinte in SISMI — dipendente dal Ministero della Difesa — e SISDE — dipendente dal Ministero dell'Interno — ora lo spartiacque è posto tra sicurezza "interna" ed "esterna", come avviene anche in altri Paesi del mondo. Rilevante novità della riforma del 2007 infine è stata l'apertura dell'arruolamento diretto di civili, che possono ora entrare a farne parte.

Direttore generale del DIS è, dal 12 maggio 2021, l’ambasciatrice Elisabetta Belloni, che è stata uno de candidati per le recenti elezioni alla Presidenza della Repubblica.


 

  1. Consiglio Superiore delle Magistratura

Palazzo dei Marescialli è un palazzo di Roma sito in piazza dell'Indipendenza, nel rione Castro Pretorio. Dal 1962 è sede del Consiglio superiore della magistratura.

Nell'ambito della realizzazione di piazza dell'Indipendenza nel 1877 fu ottenuta una licenza edilizia per la costruzione di un villino, che ha poi subito vari ampliamenti e passaggi di proprietà, fino a quando, sotto il governatorato di Roma tra il 1935 ed 1939, il palazzo fu selezionato come sede dei Marescialli d'Italia e furono portati avanti, soprattutto negli ambienti interni, dei lavori di ristrutturazione del palazzo che fu espropriato con un decreto del prefetto di Roma.

Basta alzare un poco la testa per incrociare lo sguardo severo dei 16 marescialli con elmo e cipiglio. Nonostante la sua asimmetria questo palazzo è uno dei frutti migliori del razionalismo dell'architettura fascista. L'edificio ha infatti una facciata curiosamente asimmetrica con tre arcate in colonnato decentrate che incorniciano l'ingresso spostandolo sulla sinistra del visitatore. Sicuramente la caratteristica dell'edificio a tre piani in travertino e pietra sperone sono le citate figure dei marescialli poste all'apice delle cornici delle finestre del primo piano, mentre le finestre al piano terra sono sovrastate da imperiali aquile. I marescialli denotano l'originale funzione del palazzo, sede proprio dell'associazione dei Marescialli d'Italia, titolo onorifico istituito da Mussolini nel 1924 per onorare Luigi Cadorna e Armando Diaz.

Nel secondo dopoguerra il palazzo diventò residenza del Ministro delle Finanze mentre all’inizio degli anni 60 fu individuato dal neoistituito Consiglio Superiore della Magistratura come propria sede. La cerimonia di inaugurazione si è tenuta il 15 febbraio 1962.

Consiglio Superiore della Magistratura è quell’organo, disciplinato direttamente dalla Costituzione, chiamato a garantire l’autonomia e l’indipendenza all’intero ordine giudiziario rispetto a tutti gli altri poteri dello Stato (cioè rispetto al potere esecutivo del Governo e a quello legislativo del Parlamento). Spettano al Consiglio Superiore della Magistratura, secondo le norme dell'ordinamento giudiziario, le assunzioni, le assegnazioni ed i trasferimenti, le promozioni e i provvedimenti disciplinari nei riguardi dei magistrati.

La strada adiacente il palazzo è intitolata a Vittorio Bachelet che del CSM fu vice presidente dal 1976 al 1980. Il suo assassinio da parte delle Brigate Rosse, avvenuto il 12 Febbraio del 1980 all'università La Sapienza, rappresentò per il ruolo che ricopriva forse ancora più dell'omicidio di Aldo Moro il punto più alto dell'attacco terroristico allo stato.


 

  1. CONSIP

Consip (Concessionaria Servizi Informativi Pubblici) è una società per azioni, partecipata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che opera – secondo gli indirizzi strategici definiti dall’Azionista – al servizio esclusivo della Pubblica Amministrazione, intervenendo con strumenti e metodologie per la digitalizzazione degli acquisti pubblici.

Consip è un’azienda di oltre 400 persone con un know-how ventennale sul procurement.

Nasce nel 1997 per i servizi informatici del Ministero del Tesoro, ma la sua attività si è progressivamente estesa anche ad altri ambiti. Dal 2019 il suo campo di intervento riguarda anche le concessioni e i lavori pubblici. A marzo 2020 viene incaricata di acquistare grandi volumi di materiali e apparecchiature sanitarie, in tempi brevissimi, per far fronte all’emergenza Coronavirus, operando in coordinamento con il Capo della protezione civile nazionale Angelo Borrelli e con il Commissario Domenico Arcuri.

Fra le iniziative di gara più rilevanti del 2021 compaiono ad esempio:

  • SANITA’ (farmaci, DISPOSITIVI MEDICI, APPARECCHIATURE DI DIAGNOSTICA PER IMMAGINI)

  • AUTOBUS URBANI

  • VEICOLI PER LE FORZE DI SICUREZZA

  • PULIZIA CASERME

  • ENERGIA ELETTRICA per le PA

Nel 2021 gli acquisti effettuati dalla PA tramite contratti CONSIP valevano oltre 18 miliardi, con un risparmio stimato di oltre 3 miliardi. Questa cifra è destinata a salire negli anni successivi per i progetti di digitalizzazione previsti dal PNRR.

Cercare info sul palazzo della CONSIP


 


 

  1. IPZS

Piazza Verdi è un concentrato di palazzi del potere. Il palazzo di vetro e acciaio, tutt’altro che bello, è stato costruito negli anni 60 ed era la sede dell’ENEL, oggi ospita due importanti agenzia governative: l’Antitrust e la Consob.

  • Antitrust (Agenzia Garante della concorrenza sul mercato) assicura che non si stabiliscano monopoli ma che ci sia la concorrenza sul mercato. Ha svolto, ad esempio, un ruolo importante nella liberalizzazione delle telecomunicazioni e dell’energia, creando competizione sulle tariffe.

  • CONSOB (Commissione nazionale per le società e la borsa) si occupa della vigilanza sulle società quotate in borsa, a tutela degli investitori.

Il palazzo più importante è per quello del Poligrafico e Zecca dello Stato, progettato negli anni 20 ed inaugurato nel 28. Imponente come pochi altri palazzi con la sua superficie di 70.000 metri quadri, seppure addolciti dallo stile Liberty, è un raro esempio di architettura industriale perché oltre ad ospitare gli uffici amministrativi era all'epoca una vera e propria officina industriale in cui materialmente venivano stampate i documenti e coniate le monete. A differenza di tutti gli altri palazzi del potere la notte l'attività non si fermava, l'edificio rimaneva illuminato, ed il rumore dei macchinari ha accompagnato per decenni i residenti delle vie adiacenti. La ciminiera svettava tra i terrazzi, con i suoi 45 metri di altezza.

La Zecca si occupa di coniare le monete.

Il Poligrafico si occupa della produzione di tutti i documenti ufficiali dello stato, ad esempio:

  • Carte di Identità, Passaporti, Permessi di Soggiorno, Patenti

  • Marche da bollo, contrassegni alcolici, contrassegni tabacchi

  • Targhe dei veicoli

  • Schede elettorali

  • Gazzetta Ufficiale

  • Pubblicazioni artistiche e numismatica

Nel 2010 le esigenze di funzionalità hanno comportato il trasferimento presso l'attuale sede di via Salaria, e per uno strano scherzo del destino il palazzo diventerà la nuova sede dell'Enel che aveva lasciato decenni prima all'Antitrust e alla Consob il palazzo di fronte.

I lavori di ristrutturazione, con la costruzione di due piani in più, hanno provocato reazioni negative da parte delle associazioni ambientaliste e dei comitati di quartiere, che ritengono deturpato lo storico palazzo liberty e temono per la congestione che potrà essere provocata dai nuovi uffici (4000 persone, solo per l’Enel).

Il Poligrafico dello Stato a Roma - YouTube


 

  1. Corte dei Conti

La Corte dei Conti ha funzioni giurisdizionali e di controllo sulle entrate e sulle spese pubbliche incluse nel bilancio dello stato.

Dal 1862 al 1865 la Corte dei Conti del Regno d’Italia ebbe la propria prima sede in Torino. Con il passaggio della capitale da Torino a Firenze anche la Corte dei Conti si trasferì a Firenze e poi a Roma dove occupò inizialmente l’ex Monastero annesso alla chiesa dei santi Domenico e Sisto alla salita Magnanapoli nel Rione Monti e dal 1877 occupò un’alta del palazzo del Ministero delle Finanze e del Tesoro, voluto dal Ministro Quintino Sella.

La solenne inaugurazione della sede attuale, opera degli architetti Luigi Pasquarelli e Gastone Poggi, avvenne il 10 dicembre 1962 con l'intervento del Presidente della Repubblica Antonio Segni e delle più alte cariche civili e religiose, in contemporanea con la celebrazione del primo centenario dell'istituzione della Corte. Il 18 settembre 1998 l'Istituto, per ampliare la sede centrale ed adeguarla alle mutate esigenze di lavoro, prese in consegna l'edificio di proprietà demaniale della Caserma Montezemolo, opera dell’architetto e scenografo Antonio Cafiero, situata fra via Baiamonti 6 e Largo don Giuseppe Morosini 1, ristrutturandolo per adibirlo ad uffici e dotarlo di sale convegni.

Il vero potere della Corte dei conti è quello giurisdizionale, cioè la funzione di giudicare ed eventualmente sanzionare gli amministratori pubblici per un uso distorto dei fondi pubblici. E’ il vero spauracchio degli amministratori, siano essi politici dirigenti o funzionari, perché basta un sospetto o un'accusa di un giornale ed ecco che la Corte ne chiede conto.


 

  1. Agenzia delle Dogane

L’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli (ADM) ante litteram, nasce con regio decreto del 1853, per garantire il controllo della fiscalità sulle imposte di fabbricazione e sul consumo, sui dazi doganali e sui regimi di monopolio. Non è certo uno dei centri di potere più noti ma un breve elenco delle attività dell'agenzia spiegherà la sua importanza: gestisce il sistema doganale italiano, le accise sull'alcool, sulla benzina e sui tabacchi, ma soprattutto è l'ente che sovrintende a tutto il sistema del gioco pubblico dal superenalotto ai gratta e vinci, dalla schedina del totocalcio alle slot machine.

Il contributo alle entrate dello stato nel 2022 è stato di 80 miliardi, di cui:

  • 27 mld, DOGANE

  • 26 mld, BENZINA

  • 1 mld, ALCOL

  • 11 mld, GIOCHI

  • 15 mld, TABACCHI

L'origine del palazzo è però legata ai tabacchi ed è una storia interessante. Nel 600 la lavorazione dei tabacchi veniva effettuata in tre diversi laboratori tutti situati nei rioni di Trastevere quando Papa Pio IX nel 1859 stabili di unificarla in un unico stabilimento, la manifattura Pontificia dei tabacchi, situata in questa piazza che infatti porta il suo nome, piazza Mastai.

Il palazzo che vediamo oggi è un rimodernamento dell'imponente edificio dell'epoca originariamente più lungo progettato da Antonio sarti al quale fu messa mano una prima volta negli anni 30 e successivamente nel 1950 con un completo rifacimento e la demolizione dei fabbricati laterali. Contemporaneamente alla costruzione del palazzo veniva realizzato anche il primo laboratorio chimico delle gabelle, con il compito di analizzare i prodotti sottoposti ad imposta, dai tabacchi, al sale ai prodotti petroliferi e naturalmente all'alcol.